Cultura e turismo, sabato alle 19 inaugurazione del Parco degli Ipogei

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TRINITAPOLI – Ore 19, sabato 18 luglio: è questo il momento in cui i riflettori si accenderanno sull’Età del Bronzo, illuminando il Parco degli Ipogei di Trinitapoli, un unicum in tutta Europa.

>> presentazione del Parco degli Ipogei

L’IMPORTANZA DEGLI IPOGEI | Dalla Via Sacra che attraversa Via Mare, sarà inaugurato ufficialmente il santuario di importanza internazionale. Sarà possibile percorrere le cavità funerarie dell’Età del Bronzo, che negli anni hanno portato ai preziosi ritrovamenti archeologici delle 2 fasi di utilizzo degli Ipogei di Trinitapoli: l’invocazione alla dea della fertilità (coi reperti catalogati al piano terra del museo aperto nel 2015) e la fase funeraria (che arricchirà il primo piano museale, di prossima apertura).

IL DIBATTITO | A precedere l’accensione delle luci negli ipogei, con relativa visita guidata inaugurale, il dibattito sul ruolo culturale, storico e turistico del Parco. Ad incontrare cittadini e giornalisti, nel massimo rispetto delle norme anti-Covid: Italo Maria Muntoni (funzionario archeologo e responsabile dell’area Sabap Bat e Capitanata); Francesco Longobardi (architetto progettista e direttore dei lavori segretariato Mibact); Stefano del Pozzo (architetto e progettista delle strutture); Maria Piccarreta (soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Capitanata, Bat, Brindisi Lecce e Taranto); Silvia Pellegrini (consiglio superiore beni culturali e paesaggistici); Annamaria Tunzi (direzione scientifica del Parco e Museo degli Ipogei, funzionario Sabap Bari). Con loro, gli assessori ai Lavori Pubblici, Giustino Tedesco; a Cultura e Turismo, Marta Patruno; il sindaco Francesco di Feo.

UNA STORIA DA RACCONTARE | «Un’altra grande inaugurazione che rappresenta un obiettivo centrato dall’amministrazione», commenta il sindaco Francesco di Feo. Per anni, infatti, il Parco aveva rappresentato un valore inespresso nella comunità. «La determinazione dei miei assessori – conclude il sindaco – ha fatto sì che si completassero i lavori. Ora finalmente apriremo il santuario alla visita dei trinitapolesi e dei turisti da tutto il mondo, considerando l’alto interesse culturale del Parco e del Museo. Insomma, mostrando i nostri Ipogei parliamo di noi, delle nostre radici, della nostra storia plurimillenaria»