Un’archiviazione non trasforma le bugie in verità

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TRINITAPOLI – Un giudice di un paese limitrofo archivia la nostra querela, e Francesco Marrone si esalta biascicando dal nervosismo, sebbene si stia parlando di un procedimento penale a suo carico. Puntammo il dito contro l’esponente del M5S, dopo che pubblicò un video carico di inesattezze e frasi irriverenti e personali, in cui lamentava il malfunzionamento del servizio di nettezza urbana, parlando però non da Trinitapoli ma dal Comune di Margherita di Savoia. Non sono stati ravvisati gli estremi giuridici dell’offesa? Ok, ma resta il fatto che Marrone aveva detto una fesseria.

Il consigliere di opposizione deve stare sereno, perché se continua ad offendere, prima o poi incapperà in una condanna da parte di un giudice venuto da lontano. Non si trova sempre l’aggancio o la scappatoia per farla franca: sono noti ambienti e relazioni, sarà fatta giustizia.

Anche perché deve raccontare il vero e non le invenzioni: la verità è che in seguito alle sue offese l’amministrazione comunale ha sì chiesto l’intervento di un legale, ma soltanto per un parere (tra l’altro ad un avvocato la cui alta caratura è riconosciuta dallo stesso Marrone). La querela infatti è stata pagata privatamente dai querelanti.

Certo, siamo contenti che ci siano questi precedenti sulla dialettica e la critica politica, così da avere punti fermi per il futuro, per il presente e per il passato.

Auguri a Marrone per quanto successo, noi restiamo convinti del nostro operato e presto ne avremo i risultati.