Cultura e Turismo, 3 movies sugli Ipogei per raccontare l’Età del Bronzo

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TRINITAPOLI – Gli dei, la guerra e la morte: sono questi i 3 temi di altrettanti cortometraggi, con cui il Comune di Trinitapoli intende raccontare l’Eta del Bronzo. Il progetto“Bronzo”, per la promozione del Museo archeologico degli Ipogei, è stato curato dall’istituto scolastico “Scipione Staffa” in collaborazione con l’assessore a Turismo e Cultura, Marta Patruno. La Regione ha poi assicurato il finanziamento di 30mila euro per la realizzazione a cura dell’assessorato comunale.

I TRE TEMI | L’ampliamento in via di ultimazione consentirà al primo piano l’esposizione di una serie di ritrovamenti legati alla fase funeraria.

Il primo tema, “gli dei”, avrà come location di ripresa una parte dello scavo archeologico presente nel vicino Parco degli Ipogei, la Via Sacra, con le ritualità divinatorie a fare da trama, in cui si muove un giovane aristocartico che segue il proprio clan nella funzione del rito.

Il secondo tema, “la guerra”, sarà ambientato all’interno di una capanna, con la vestizione delle armi: protagonista, il guerriero in partenza, che si congeda dai suoi cari.

Terzo ed ultimo tema, “la Morte”. Si parte in aperta campagna, dove il guerriero è morente e riverso a terra dopo la battaglia, per poi giungere in un ipogeo per l’inumazione del defunto.

#MOSTRIAMOLIATUTTI | «La realizzazione di questi video-racconti andrà ad implementare la comunicazione nell’esposizione museale – spiega l’assessore Patruno – , dove già diversi supporti audiovisivi si offrono alla fruizione dei visitatori». Nella sezione aperta al pubblico nel febbraio 2015 in Via Marconi 26, sono catalogati e mostrati a piano terra i reperti della prima fase di utilizzo degli Ipogei: l’invocazione alla dea della fertilità. L’ampliamento ospiterà i reperti della fase funeraria. «Con questa mini saga del Bronzo – conclude Patruno – racconteremo in maniera originale ed immediata una storia, quella del santuario di Trinitapoli, che parte nell’Età del Bronzo e prosegue per circa 800 anni, rappresentando in ciò un unicum in Europa. È la nostra storia. È la storia di Trinitapoli, dei suoi reperti che abbiamo il dovere di mostrare a tutti, in chiave turistica e culturale, attraverso questo ennesimo esempio di collaborazione tra Ente comunale e scuole del territorio, sempre attive e presenti quando si tratta di collaborare alla crescita di Trinitapoli».