Cultura e turismo, a Salpi e Salapia d’estate si scava la storia

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TRINITAPOLI – Dal 17 giugno è in corso la VI campagna di scavi nell’area della città romana di Salapia e dell’abitato medievale di Salpi. Le ricerche, a ridosso della zona umida di Trinitapoli, proseguiranno sino al 26 luglio prossimo.

IL PROGETTO | Si tratta ormai di un progetto consolidato nel tempo, nell’ambito del National Endowment for the Humanities Collaborative Research Project “Life on the Lagoon”, codiretto dall’Università di Foggia e dalla McGill University – Montreal, rispettivamente rappresentati dagli archeologi Roberto Goffredo e Darian Totten. Alla ricerca, partecipano 40 studenti di archeologia provenienti da atenei canadesi, statunitensi, spagnoli e italiani.

LA STORIA | A Nord-Ovest dell’attuale Trinitapoli, sorgeva Salapia, città fondata dai Liburni provenienti da Nin (Dalmazia) verso la fine del X secolo avanti Cristo. Lo scenario lagunare nei pressi del Salpi fu probabilmente alla base dell’insediamento della popolazione illirica in Daunia. Gli scavi hanno riportato alla luce diverse specificità della città stato. I risultati conseguiti tra il 2013 ed il 2016, l’anno scorso indussero il Comune di Trinitapoli a sottoscrivere un protocollo di intesa per la proroga della ricerca fino al 2019, con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Foggia, il Department of Classics della McGill University – Montreal (Canada) e il Davidson College. Attualmente i resti di Salapia insistono in terreni privati.

GLI SCAVI | «In continuità con i lavori già avviati negli anni precedenti – spiega Goffredo – , gli scavi stanno consentendo di fare luce sulla lunga e complessa storia insediativa del centro di Salapia attraverso i secoli dell’Età romana, della tarda antichità e dell’altomedioevo sino all’abbandono. A partire almeno dal X-XI secolo, si ebbe la “rinascita” dell’abitato di Salpi, città che visse sino alla fine del Cinquecento. Allo stesso tempo, contestualmente allo scavo, si è avviata anche la III campagna di ricognizioni sistematiche di superficie al fine di censire, localizzare e monitorare tutte le aree di interesse archeologico presenti nel territorio di Trinitapoli».