Settimana santa: riti, comunità partecipe e la Madonna Violante Placido

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TRINITAPOLI – «Sarà una Settimana santa di suggestione, religione e appuntamenti emozionanti». L’assessore alla Cultura, Marta Patruno, lancia così il programma degli eventi verso la Pasqua. A spiccare, tra gli altri, “Anima Christi”, la rappresentazione della Passione di Cristo che vedrà protagonista l’attrice Violante Placido mercoledì prossimo.

IL PROGRAMMA COMPLETO | Da domenica scorsa fino a sabato è disponibile la mostra fotografica presso la chiesa della Santissima Trinità, dal titolo “Settimana santa ieri e oggi”.

Lunedì 8 aprile il professor Pietro di Biase alle 19 illustrerà tutti i riti della tradizione religiosa e popolare. L’appuntamento con l’ormai cantore di Trinitapoli nella chiesa di Corso Trinità sarà occasione per conoscere, comprendere e ripercorrere momenti di cultura e spiritualità casalina.

Sabato 13 aprile, alle 20 la Parrocchia dell’Immacolata ospiterà il concerto della Schola cantorum.

Domenica 15 aprile, il concerto di marce “Note di Passione” alle 20.30, nei locali del Cristo Lavoratore.

Mercoledì 17 aprile, Via Crucis per le vie cittadine e rappresentazione teatrale “Anima Christi” con Violante Placido nei panni di Maria.

Dal giovedì santo, tradizionali processioni: a mezzanotte dalla chiesa Madre, quella della Beata Maria Vergine dell’Addolorata. L’indomani mattina alle 10.30 sempre da Piazza Umberto I, processione dei Misteri. La processione del Legno Santo, venerdì alle 20.30 muoverà quindi come tradizione dalla chiesa della Trinità.

«Suggestioni, pathos e finalità pedagogiche-sociali importanti in 7 giorni che accompagneranno la comunità cittadina verso la Resurrezione pasquale – aggiunge il sindaco Francesco di Feo – . Ancora una volta ringrazio gli assessori alla Cultura, Patruno, e Sociale, Maria Iannella, per la collaborazione per garantire un cartellone davvero significativo che proietta ancora una volta Trinitapoli nel novero delle comunità ospitali, capaci di parlare di sé ed attrarre visitatori a partire dalle proprie risorse culturali».