Ok del Consiglio ad un’altra opera di interesse pubblico

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TRINITAPOLI – A Trinitapoli in futuro potrebbe essere realizzato un moderno forno per la cremazione. Lo ha deciso martedì sera il Consiglio comunale, inserendo nel programma delle opere pubbliche 2019/2021 la realizzazione dell’impianto al servizio del cimitero.

Da questo momento, con la strada della finanza di progetto, potrà essere valutata e bandita ogni proposta di realizzazione. «Saremo attentissimi all’eventuale gara che seguirà a questa decisione del Consiglio – assicura l’assessore ai Lavori pubblici, Giustino Tedesco – , vigilando che non ci siano lacune procedimentali. Abbiamo inteso sfruttare questa occasione finanziaria e di sviluppo per Trinitapoli, dando anche una risposta vantaggiosa al fabbisogno di nuovi spazi cimiteriali».

In Aula, come nelle fasi precedenti, non sono mancate le polemiche dell’opposizione consiliare sull’impatto ambientale, legato alla combustione. «Spiacevole che si demonizzi un’opera agitando lo spettro dei rischi alla salute pubblica – osserva l’assessore alle Aree cimiteriali, Antonietta de Lillo – senza sapere o fornire proposte. Quando la mancata conoscenza di una materia si traveste da dottrina, si raggiunge una superiorità solo illusoria e fine a se stessa. In sostanza ieri si è solo inserita nel piano triennale l’ennesima opera di interesse pubblico, come numerose sono quelle realizzate in questi anni. Non significa che si farà per forza ed a tutti i costi, vuol dire solo che quest’amministrazione ne prevede l’eventualità, a determinate e condivise condizioni».

I forni crematori esistono anche a Foggia o Bari, salutati dalla popolazione senza traumi o diffidenze: «Se la legge consente di realizzarli – conclude Tedesco, titolare anche delle deleghe all’Ambiente – significa che non sono inquinanti e pericolosi. Anche una discarica o un termovalorizzatore realizzato accanto ai nostri terreni può spaventare, pur sfuggendo dalla nostra competenza territoriale. I rischi si verificano quando l’Ente non vigila su emissioni e manutenzioni. E noi non lasceremo niente al caso. Se mai si realizzerà un forno crematorio a Trinitapoli saremo vigili e garanti del suo corretto funzionamento».