Rifiuti, Tedesco: «Ecco la differenza tra oasi semplice ed automatizzata. Entrambe puntano a ridurre la Tari»

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TRINITAPOLI – «Entro marzo sarà assegnato l’appalto per costruire una nuova oasi ecologica automatizzata, con possibilità di conferire rifiuti differenziati, accumulando un credito che i cittadini potranno spendere presso esercizi commerciali di Trinitapoli». L’assessore all’Ambiente, Giustino Tedesco, chiarisce la differenza tra il progetto finanziato per 95mila euro dall’Ager, che comprende anche una fontana di acqua pubblica “del sindaco”, rispetto alle oasi semplici allestite in periferia in queste ore.

«Entrambe le soluzioni, accostate strumentalmente solo da chi non ha capito o è in malafede – osserva Tedesco – puntano alla riduzione della Tari, perché concorrono all’incremento della raccolta differenziata. Le oasi semplici in periferia mirano in particolare a combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, venendo incontro ai cittadini che non vogliano attendere il turno di ritiro del servizio porta a porta. Le oasi automatizzate il cui bando scadrà il 15 marzo prossimo mirano invece a differenziare, fornendo una “carta acquisti” per i negozi di prossimità. Spingendo la differenziata al cittadino sarà consentito un ricavo, occasione di risparmio rispetto alla Tari».

Proprio nei giorni dell’arrivo delle cartelle alle famiglie trinitapolesi, Tedesco ricorda i passaggi che hanno condotto sin qui: «L’uscita dall’Aro Fg4, dal circuito di Sia Srl – puntualizza – si era reso necessario per le 3 comunità della Bat, che hanno dato vita all’Aro Bt3. Le imposizioni sempre combattute ma subite a Cerignola hanno portato alla perdita della titolarità degli impianti a Forcone Cafiero, alla necessità di conferire altrove, alla perdita dell’Aia 66/2014 a favore della Regione per costruire ed avviare VI lotto e 16 biocelle. Questa gestione dispotica del Consorzio ha prodotto l’aumento dei costi di conferimento da 80 a 160 euro a tonnellata per l’umido e da 96 a 160 euro/t per l’indifferenziato. Costi che per la natura stessa della Tari devono purtroppo ricadere sui cittadini, senza possibilità di alleggerire il carico con fondi di bilancio comunale».

Se quest’anno ci sono stati aumenti Tari, sono perciò obbligati dai costi. Come obbligata era la scelta di uscire dal Consorzio: «Anche le opposizioni che ora si agitano – commenta Tedesco – ben conoscevano questa necessità, tanto da aver interrotto ogni dialogo in commissione con la maggioranza e astenendosi dalla minima proposta alternativa all’aumento, che a Trinitapoli è stato un semplice adeguamento, comunque distante dai rincari pesanti registrati negli altri Comuni dell’ex Consorzio».

Dalle minoranze, dapprima era stato chiesto di ridurre la Tari eliminando il costo delle buste: «Come se si possa fare una differenziata senza buste biodegradabili – osserva l’assessore – o come se queste non avessero comunque un costo, compreso o meno nella Tari. Proposta vacua ed irricevibile».

Prima di confondere ad hoc le oasi ecologiche, le opposizioni avevano anche lanciato l’idea del taglio dei 180mila euro destinati al miglioramento del servizio, alle manutenzioni delle stesse oasi, calcolate sullo storico dei costi di conferimento: «Confondono fondi destinati ad incrementare la raccolta, quindi ad un servizio – spiega Tedesco – con l’acquisto dei beni: le oasi automatizzate non vengono certo finanziate con fondi Tari, ma con finanziamenti regionali in base a progetti degni di premialità, come spesso accaduto in una città che ha saputo raggiungere alti standard di differenziata, permettendosi di mantenere al minimo l’Ecotassa. Quando non si sa cosa dire, si sventola la bandiera dei 180mila euro, che se eliminati produrrebbero un minimo vantaggio procapite, a fronte della rinuncia al servizio di raccolta notturna, a turni supplementari d’estate, alla pulizia delle oasi. L’obiettivo dell’amministrazione invece è puntare ad un incremento della differenziata, con progressivo miglioramento del servizio con la collaborazione di tutti, e conseguente riduzione dei costi e quindi della Tari».