Rifiuti, di Feo: “Metta ha comprato Ronaldo. Ma su Sia occorre dire la verità”

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TRINITAPOLI – “I soldi per Cristiano Ronaldo li ha messi Franco Metta. Se dobbiamo spararle grosse, possiamo farlo. Ma occorre dire la verità su Sia, nel rispetto della realtà e del dramma dei lavoratori che aspettano gli stipendi”. Francesco di Feo replica a distanza alle dichiarazioni del presidente del Consorzio Bacino Fg 4, Franco Metta, che ha additato proprio il sindaco di Trinitapoli come il responsabile per la situazione della Srl di Forcone Cafiero. Non solo, di Feo approfitta per far chiarezza anche su pignoramenti, presunte morosità, ordinanze in danno e costi di conferimento.

ORDINANZE DOPO LA BANDIERA BIANCA DI SIA | Il primo cittadino di Trinitapoli non ci sta ad essere accusato di ordinanze in danno: “Il 29 giugno – spiega – l’amministratore unico di Sia ci ha ufficialmente comunicato di non essere in grado di proseguire il servizio per carenza di risorse. Avevamo ed abbiamo il dovere di garantire la pulizia della città rivolgendoci ad altri soggetti”. Non siamo noi che spendiamo inutilmente soldi. Casomai Metta spieghi chi sono le ditte che annuncia al fianco di Sia, a quali costi e con quali soldi intende acquistare nuovi bidoni come dice. Allora, meno parole e più fatti”.

IL DURC LIBERATO | “Il concordato preventivo in continuità – spiega di Feo – serviva e serve a bloccare l’aggressione dei creditori. Impossibile versare soldi prima di questo momento, cioè fino alla decadenza del pignoramento dell’Agenzia delle Entrate. E sistemata la questione del Durc della Sia, ora sarà possibile versare il corrente. Chiederci soldi prima non aveva senso, sia perché non eravamo debitori come Cerignola, sia perché il Durc andava sbloccato. Dire il contrario crea solo confusione”.

PASSAGGIO AD ASIPU | Il sindaco casalino annuncia che entro venerdì i dipendenti vedranno finalmente accreditare una parte delle spettanze. “Solidarietà al lavoratore che in preda alla disperazione stamattina stava tentando un gesto estremo”, osserva di Feo, convinto che oggi più che mai cercare capri espiatori non serva: “Le responsabilità emergeranno – assicura – e nessuno potrà scappare. Ma ora dobbiamo favorire la transizione dei 300 lavoratori ad Asipu Spa, come concertato in Prefettura con i vertici regionali e dell’Ager”. L’accordo a Foggia ha visto i sindaci unanimi nel chiedere l’apporto dell’Ager, “senza genialate né proclami né liste di proscrizione, per cercare reali soluzioni, favorendo il passaggio di tutti ad Asipu. Occorrerà adeguare i contratti, a cui dovrà corrispondere adeguato servizio – aggiunge di Feo – . Dopo una prima fase sperimentale attivata con ordinanze ad hoc, la Regione penserà alle modalità di affidamento definitivo del servizio”.

RIAPRE FORCONE CAFIERO | All’Ager garantiscono una pronta riapertura dell’impianto di biostabilizzazione a Forcone Cafiero, e ciò eviterà ai Comuni del Consorzio di andare ancora a Massafra per il conferimento. “Riaprendo i nostri impianti risparmieremo molto, ma occorre ricordare che anche in questo caso Metta accusa problemi di cui è stato autore: fu lui a chiedere di andare in discariche diverse da Foggia, dove attendeva troppo tempo il conferimento al cancello. In questi giorni personalmente all’Ager ho chiesto di riaprire la nostra struttura – spiega di Feo, componente dell’Anci in seno all’agenzia dei rifiuti – perché i risultati si ottengono facendo e non dicendo”.

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