Forza Italia e Direzione Italia: “Uva e Capodivento dilettanti allo sbaraglio”

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TRINITAPOLI – “Non accettiamo lezioni di politica o movimentismo da Michele Uva e Ruggiero Capodivento”. Carmelo Piticchio e Vincenzo Brandi, coordinatori cittadini di Forza Italia e Direzione Italia, replicano ad un intervento degli esponenti del Partito Democratico, pubblicato questa mattina.

Uva e Capodivento ponevano l’accento sulla presunta assenza della politica, amministrazione e partiti, rispetto alle ultime vicende di carattere cittadino. “Evidentemente vivono in un’altra città”, continuano Piticchio e Brandi.

“Turbati dalle lotte intestine al Pd – proseguono da Fi e Di – i due voltagabbana per eccellenza cercano visibilità e di ritagliarsi uno spazio nel partito con esternazioni che danneggiano l’immagine della città. Uva e Capodivento, bocciati e scartati da candidati hanno le allucinazioni e si arrogano un giudizio sugli amministratori, sulle associazioni e la cosiddetta società civile che è, a dir poco, inaccettabile”.

Sullo sfondo, la guerra di Uva e Capodivento (rispettivamente con Michele Emiliano e Matteo Renzi all’ultimo congresso piddino) alla consigliera comunale Annamaria Tarantino. “Si dimostrano incapaci di leggere la realtà cittadina – spiegano Piticchio e Brandi – tanto sono accecati dai personalismi. Ed è ancora più disdicevole che i rappresentanti consiliari dei due, Arcangelo Barisciano e Donato Piccinino, risultino assenti nelle commissioni e finanche in Consiglio. Non hanno neppure difeso le compagne di partito definite prostitute, perchè, a quella seduta consiliare sull’etica del dibattito cittadino, non si sono presentati”.

Né quello del 24 maggio è l’unico episodio: “Di poco etico c’è il verso equino di Barisciano espresso in Consiglio comunale contro il presidente del Consiglio Nicoletta Ortix, divenuto virale sui social”.

Insomma, “prima di ergersi a commentatori della realtà cittadina”, occorrerebbe che i due facessero “un attento esame di coscienza – concludono Piticchio e Brandi – , improntato sulla coerenza. Auguriamo ai due sottoscrittori delle mozione di ritrovare la bussola della decenza non solo politica”.

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