Servizi sociali

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Proseguire l’impegno già assunto nel passato quinquennio a sostegno delle fasce deboli, degli ultimi, dei minori emarginati. Sia sul piano strategico che su quello programmatico si intende operare affinché, in una città che cresce, nessuno rimanga indietro.

Oggi, il Comune di Trinitapoli affronta le varie problematiche attinenti i Servizi Sociali sia attraverso uno strumento intercomunale noto come Piano Sociale di Zona, che con il proprio servizio. Il nostro obiettivo dunque, è duplice, rafforzare dotazione economica e servizi del Psz e rafforzare parimenti i servizi sociali dell’Ente, all’unico scopo di non lasciare nessuno indietro o ai margini della comunità.

Famiglia | È stato già realizzato il principio della collaborazione attraverso l’interazione e la sinergia con le Associazioni – le Parrocchie – gli Enti Religiosi – le Strutture di Accoglienza. Con i due bandi di Voucher si è voluto dare una nuova immagine di aiuto comunale alle famiglie bisognose, non più basato sull’elargizione pura e semplice ma innovando l’approccio con il cittadino, ridando, così, dignità e responsabilità al bisogno delle famiglie più indigenti. Si intende riproporre questo modello nella gestione delle problematiche sociali della nostra comunità. Sfruttando lo strumento regionale del Reddito di Dignità, daremo sostegno alle famiglie con disabili, malati, vicine o sotto la soglia di povertà.

Non solo fondi della Regione Puglia: implementando oculatamente il budget del ReD, impegneremo risorse del bilancio comunale, nelle modalità già sperimentate (voucher, social card, spesa amica), così da raggiungere la più ampia platea possibile di persone che vivono in situazioni di difficoltà.
Anziani | In continuità coi 5 anni appena trascorsi, gli anziani sono visti come “bene sociale”, in termini di storia, esperienza, competenza e sensibilità, utile e proficua per l’intera comunità. Gli anziani hanno legami affettivi profondi, sono nonni, dunque si ritiene utile predisporre progetti formativi per fare di loro, veri e propri “addetti alla vigilanza scolastica”, nei pressi delle scuole nelle ore cruciali.

Occorre salvaguardare il loro benessere psicofisico:

  • corsi di ginnastica dolce adatta per gli anziani, campagne di screening medico, in partnership con la Asl
  • implementazione di risorse impiegate per le Cure Domiciliari Integrative, pasti caldi a domicilio agli anziani soli
  • organizzare il tempo libero degli anziani restituisce loro vitalità: aprire un “laboratorio” presso il centro, per permettere che applichino e trasmettano la propria esperienza lavorativa
  • momenti ricreativi ed iniziative per il tempo libero, come gite, feste, partecipazione a serate musicali e teatrali, soggiorni climatici
  • telesoccorso per i soggetti in stato di solitudine. Adibiremo a casa per gli anziani uno dei due edifici disponibili presso il quartiere Unrra-Casas.

Minori | L’idea di base è accompagnare il minore fino all’età adulte, coinvolgendo sinergicamente tutti gli attori del suo sviluppo. Dopo aver completato l’Asilo Nido comunale e averlo reso fruibile alla comunità cittadina, occorre aumentare i posti disponibili. La struttura può essere utilizzata anche per impostare una serie di servizi integrativi per la famiglia e per organizzare attività ludico-ricreative estive per i minori. Intercettati già i finanziamenti per una “Comunità per minori”, si renderà operativo e fruibile il servizio, al fine di prestare adeguata attenzione ai minori con gravi situazioni di adattamento. Adibiremo ludoteca per i minori l’altro dei due edifici disponibili presso il quartiere Unrra-Casas.

Disabilità | S’intende portare quanto prima a compimento il progetto “Dopo di Noi”, al fine di dare tutela e assistenza a quelle persone, portatrici di disabilità, che non potranno più contare sul sostegno dei genitori per affrontare le difficoltà della vita. L’obiettivo è quello di costruire piccole comunità dove il disabile è seguito dalle varie professionalità, medici, infermieri, fisioterapisti, animatori e volontari, nella quotidianità, così da sentirsi come nella sua famiglia di origine.

Anno zero del Peba | Garantire l’applicazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, vigilando sulle nuovi edificazioni anche private. Attraverso la percentuale prevista per legge del 5% degli oneri di urbanizzazione, penseremo a creare nuove rampe, ad adeguare le situazioni esistenti, ad apporre paletti dissuasori di parcheggio. Incremento degli stalli esistenti. Sensibilizzazione delle scolaresche al tema delle disabilità.

Volontariato | Alla base, l’interlocuzione e la collaborazione con le associazioni operanti sul territorio: Avs, Associazione Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Vigili Zoofili e Ambientali. Loro rappresentano già una ricchezza di solidarietà costante nel nostro Comune. Con loro promuoveremo interventi formativi e di ricerca sociale che mirino alla innovazione e alla elaborazione di modalità di intervento sempre più efficaci e funzionali alle aspettative della cittadinanza.