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di Francesco di Feo

TRINITAPOLI – Ho ritenuto doveroso da parte mia avviare una consultazione con i partiti afferenti l’arco costituzionale del centro-destra trinitapolese, substrato elettorale dell’amministrazione comunale all’indomani del voto per eleggere il Parlamento.

Ho sempre tenuto in debita considerazione, e rispettato, i partiti, ritenendo insostituibile il ruolo di questi sul territorio, quali collettori delle istanze del paese e delle doglianze dei cittadini, ma anche compositori delle frizioni gravanti all’interno della compagine amministrativa.

Chi è deputato a governare è purtroppo sedotto dall’idea di prescindere dai partiti salvo poi ricorrervi in occasione delle campagne elettorali. L’ultima competizione elettorale ha evidenziato un risultato che ha sicuramente confermato le previsioni, ma allo stesso tempo impressionato per la sua portata. Il Movimento 5 Stelle che nasce (solo in apparenza) quale fenomeno antisistema, antipolitica, anti euro, che avrebbe come missione quello di cancellare tutti i privilegi ed i costi della politica, di annichilire tutti i disonesti, di rivoltare la nostra penisola come un calzino, diviene il primo partito da nord a Sud isole comprese.

Vince in tutti i collegi uninominali al Sud e difatti spazza la vecchia partitocrazia, illudendoci di dare vita ad una nuova fase politico-istituzionale). Questo nonostante una legge elettorale voluta ad hoc per porre in fuorigioco proprio i pentastellati e portare in Parlamento uomini fidati.

Se la lettura del voto si fermasse qui avremmo una nuova Italia: sparirebbe dal sud la mafia, la Camorra, la Ndrangheta, la Sacra Corona Unita e tutti gli uomini onesti e di buona volontà sarebbero proiettati al perseguimento del bene comune.

Se la lettura dovesse tener conto, invece, delle difficoltà economiche sociali e di pubblica sicurezza del Mezzogiorno, il risultato sarebbe la diretta conseguenza del grido d’allarme dei cittadini.

A riprova di ciò ci sono i risultati elettorali di Lombardia, Lazio e Sicilia, alle ultime competizioni regionali, dove il Movimento 5 Stelle è letteralmente scomparso: Qual è l’Italia vera?

Questa disamina è stata condivisa dai segretari e coordinatori cittadini delle forze politiche di maggioranza come Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, La Fabbrica del futuro e la Lega; detti partiti e movimenti hanno confermato la loro fiducia al Sindaco, la loro sintonia con la maggioranza, assicurando totale lealtà e collaborazione da parte dei consiglieri e degli assessori di riferimento. È stato sottolineato, in particolare, l’importanza, in questo momento storico, di mostrare l’unità e la compattezza della maggioranza, di non lavorare a compartimenti stagni, di rispondere alle chiacchiere da bar con le opere fatte e con quelle in programmazione, di abbandonare la polemica ed il linguaggio della campagna elettorale frutto di una legge elettorale tanto scellerata quanto deprecabile. Si è deciso di individuare obiettivi di breve, medio e lungo periodo e di proseguire nell’azione di interazione con i cittadini, con il settore del no-profit e con le parrocchie. Questa interlocuzione con le forze politiche di maggioranza rappresenta per me una forte iniezione di positività, fiducia e serenità, per il proseguimento dell’azione amministrativa. Attraverso questo incontro, ho potuto constatare l’ottimo rapporto improntato al senso di responsabilità e di visione prospettica con i partiti. Ora è il tempo del fare e non già del parlare, è il tempo di costruire e non già di distruggere, è il tempo di risolvere le questioni e non già di temporeggiare. Si chiude la pagina delle elezioni politiche per proseguire il buon lavoro di un buon governo, con degli amministratori onesti e capaci. I ringraziamenti vanno ancora ai responsabili di tutti i partiti Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e La Fabbrica del futuro e Lega ai cittadini trinitapolesi che hanno creduto ancora una volta agli uomini e alle donne del centro-destra.

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