Dopo le Politiche, di Feo: “Questione rifiuti, nuovo Pug e sistemazione strade entro l’estate”

Politiche, Patruno (Fdi) 9.75% alla Camera: “Qui da noi vale il lavoro sul territorio”
7 marzo 2018
Sociale, ok della Giunta all’area di sgambamento cani. Presto, un canile sanitario
9 marzo 2018

TRINITAPOLI – Elezioni politiche alle spalle, si ritorna a pensare al territorio,in attesa che a Roma si formi il nuovo governo dopo la debacle della sinistra ed il trionfo dei populismi di sinistra (M5S) e di destra (Lega), con un centrodestra che tiene l’urto ovunque. A Trinitapoli, con l’estate alle porte, è tempo di continuare la crescita, dopo la rinascita del primo quinquennio. Tre le direttrici indicate dal sindaco, Francesco di Feo: questione rifiuti, nuovo piano urbanistico e rifacimento di strade ed arredo urbano.

Salve, sindaco Francesco di Feo, domenica scorsa si è votato per le Politiche. Quale Italia si è svegliata all’alba del 5 marzo?

«Un’Italia spantentata, disorientata. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non sarà facile ricomporre i ranghi verso un nuovo governo. A Sud il Movimento 5 Stelle, a Nord la Lega hanno trionfato, ma con questi numeri sarà difficile trovare un equilibrio ed assicurare stabilità di governo al Paese».

Lei ha da poco aderito a Fratelli d’Italia e qui il partito di Giorgia Meloni ha riportato un incremento elettorale significativo. È soddisfatto?

Certamente. Ho incontrato persone valide, dai candidati alla Camera della Bat, Raimondo Lima e StellaMele. Colgo l’occasione per fare i migliori auguri al capolista e coordinatore regionale del partito, Marcello Gemmato, che ci rappresenterà a Montecitorio. Bravissima la nostra Marta Patruno, che ci ha messo faccia, cuore e ha avuto un risultato straordinario, tra i più alti in Puglia per Fratelli d’Italia. Il collegio ha registrato un 3.8% e qui Fdi porta a casa un lusinghiero 9,75%, frutto del lavoro sul territorio e della opportuna scelta dei candidati».

Ma il vento grillino ha investito anche Trinitapoli: anche qui il M5S è il primo partito. Che significa?

«Qui non esistono. Hanno sfruttato un’ondata nazionale e nulla più».

Tiene bene il centrodestra. È positivo per l’azione amministrativa?

«Il risultato complessivo è certamente soddisfacente, con un centrodestra compatto intorno al 37% tra Camera e Senato. Forza Italia è di poco sotto la media di collegio (dal 21.94%, al 20.28%) con qualche voto in meno del 2013, ma la situazuone è diversa sia per scelte romane, sia per dinamiche attuali: debacle totale della sinistra, con percentuali ridotte. Con Liberi e Uguali, Arcangelo Sannicandro ha decretato il proprio deprofundis. Il Pd non riesce a proporre soluzioni politiche neanche sul territorio. E molti elettori del Pd hanno votato M5S e Forza Italia».

Dopo isorteggi degli scrutatori, tanti disguidi ai seggi durante le operazioni di voto e scrutinio. Cosa è accaduto?

«Il sorteggio in diretta streaming, fortemente voluto per ragioni etiche per dare possibilità a tutti, ha determinato incompetenze e ritardi nei seggi. Alle 5.45 del giorno dopo, la Prefettura non aveva ancora risultati dai presidenti di seggio. Dobbiamo rivedere le scelte».

Il 6 giugno, al via il secondo anno del secondo mandato. Quali, gli obiettivi raggiunti ed in cantiere?

«Avviare il Pug, mutui per rifacimento stradale, nuove assunzioni: questi gli obiettivi che ci eravamo prefissati e su tutti siamo in dirittura d’arrivo. Sono soddisfatto. Dobbiamo proseguire per la crescita della comunità, con interventi nei servizi sociali e nel settore dei rifiuti».

A proposto di rifiuti, quali sono le prospettive di Consorzio e Sia Srl, dopo le dimissioni del presidente Franco Metta a sottolineare le responsabiltà degli altri sindaci?

«Ci sono responsabilità evidenti di gestione, come quella di Metta di non utilizzare l’Aia 2014 per la costruzione VI lotto. Di là, tutti i problemi finanziari e la migrazione dei nostri rifiuti a Foggia per la biostabilizzazione e Grottaglie per il conferimento in discarica, con costi lievitati sulla Tari ai cittadini. Noi ci siamo battuti per l’ingresso della Regione in salvataggio di Sia Srl ridotta sul lastrico, attraverso Aseco, che utilizzerà e cogestirà l’impiantistica. Servono contratti d’Aro, ma che vengano rispettati».

Aseco divverrà proprietaria degli impianti?

«Sia è una partecipata pubblica e tale resterà. Aseco investirà in ausilio, con nuovi capitali che avvieranno discarica e impiantistica per concludere il ciclo dei rifiuti. Terminata la mission, sarà la risanata Sia Srl a dover proseguire il lavoro. Se non accadrà, Aseco dovrà restare attraverso una partecipazione societaria. Ma sarebbe un altro scenario».

A che punto sono i lavori del VI lotto, vero nodo cruciale dei problemi finanziari di Sia?

«Metta ha ammesso l’errore del 2015 dicendo no al VI lotto già finanziato. A breve, comunque, pur con 3 anni di ritardo, partirà la costruzione, secondo quanto prescritto dall’Aia prossima alla scadenza. Abbiamo il supporto degli istituti di credito, per la necessaria costruzione del VI lotto e l’utilizzo dell’impiantistica, che sono la vera salvezza per i soci del Consorzio e per tutta la Puglia che guarda ai rifiuti come risorsa. È la luce alla fine del tunnel».

Impiantisica e discarica, fonte di introito dunque?

«Arriveranno soldi dai 9 Comuni e da quelli extra Bacino. È una valvola di sfogo per la Puglia tutta. Se salta qui… la Regione va in tilt per biostabilizzazione e conferimento. Se prende a funzionare, invece, ciò porterà alla lavorazione del rifiuto, la produzione del biogas, di carburante, che sono delle risorse da sfruttare. Ci servono tempo e comprensione dei cittadini, ma occorre solo trasparenza».

Quando il nuovo contratto?

«Entro marzo. Lo sottoscriverem,o previa visualizzazione di tutte le carte in regola, l’ok del Consiglio comunale e soprattutto la garanzia che sia congruo nei costi e nei servizi, parametrato alle condizioni degli altri Comuni».

Lasciamoci con 3 impegni da realizzare entro l’estate.

«Definire la situazione dei rifiuti, far decollare il nuovo Piano urbanistico generale, sistemare le strade e l’arredo urbano, in vista dell’afflusso di turisti. Questa è la nostra idea di crescita della città, dopo la fase della rinascita del quinquennio 2011-2016».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.