Politiche, Patruno (Fdi) 9.75% alla Camera: “Qui da noi vale il lavoro sul territorio”

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TRINITAPOLI – La candidatura di Marta Patruno alla Camera fa schizzare Fratelli d’Italia al 9.75% a Trinitapoli, tra le percentuali più alte della Puglia. Al Senato, è 6.35%. “Grazie a Trinitapoli – commenta – per aver ascoltato l’appello del coordinatore Emanuele Losapio, del sindaco Francesco di Feo e di chi man mano sta dando peso a questo partito, che altro non è che proposta seria dal e per il territorio”.

La 30enne assessore del Comune casalino era stata premiata dal coordinatore regionale di Fdi, Marcello Gemmato, con una prestigiosa candidatura pur di servizio (4° posto nel proporzionale del collegio Puglia 4). Lavorando, ha raggiunto un dato personale senza paragoni: Fdi di Trinitapoli è prima nella Bat, al terzo posto in Puglia. “In una campagna elettorale tutta televisiva – osserva Patruno – , la presenza di candidati del territorio ha rappresentato il valore aggiunto per consentire a Fratelli d’Italia di crescere ulteriormente e far eleggere il nostro segretario regionale Gemmato, alla carica di Deputato. Avevamo un obiettivo: contribuire significativamente al dato regionale. Siamo andati oltre, lo abbiamo addirittura triplicato: Fratelli d’Italia Trinitapoli vanta circa il 10%. Doverosi sono i ringraziamenti a chi ancora una volta mi ha sostenuto, ai miei cari, agli amici, ai colleghi di coalizione, a tutti coloro che entrando in quella cabina elettorale hanno messo una croce su quella fiamma, simbolo di quella destra autonoma e libera, che noi rappresentiamo ogni giorno negli Enti locali, con forza, senso dei valori e di appartenenza al territorio”.

Nel complesso, a Trinitapoli, il centrodestra compatto tiene: per i candidati uninominali a Camera e Senato, Giandiego Gatta e Sergio Silvestris, non bastano i dati di Trinitapoli, dove la coalizione raggiunge il 37% sulla scheda rosa e il 36.42% su quella gialla.

In condizioni normali – osserva Patruno – le percentuali del centrodestra avrebbero fatto stappare le bottiglie ai candidati. Ma questa volta la protesta è stata di proporzioni politiche nazionali rilevanti. Impossibile ricondurre il risultato anonimo e cieco del M5S al territorio. Viceversa noi rivendichiamo i nostri voti, frutto del lavoro dei candidati che Fdi ha selezionato tra i rappresentanti del territorio, in una tornata in cui il partito è cresciuto rispetto al passato e noi siamo stati capaci di aggiungere al valore di Giorgia Meloni il 300% dei consensi dei trinitapolesi”.

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