Eventi, Giorno del Ricordo: le commemorazioni delle vittime delle foibe

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TRINITAPOLI – Trinitapoli celebra il Giorno del Ricordo con le scuole, tra convegni, corteo e riflessioni.

Ieri mattina, nell’auditorium intitolato a Ninì Ungaro, presso l’istituto Garibaldi-Leone, il sindaco Francesco di Feo, l’assessore alla Cultura Marta Patruno ed il giornalista Gianvito Casarella (autore di un reportage in loco nel 2007) hanno ricordato le vittime del genocidio del maresciallo comunista Tito nel Nord Est d’Italia, a seconda guerra mondiale finita. Una vera pulizia etnica che sotto le mentite spoglie di una postuma guerriglia antifascista prevedeva l’eliminazione di ogni traccia di italianità da Trieste, Istria, Fiume, Dalmazia, passate al blocco sovietico (Jugoslavia) col Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. Decine di migliaia di vittime infoibate, italiani scaraventati barbaramente con atroci torture e lasciati morire nelle voragini carsiche di Basovizza e dei dintorni. Furono in 350mila a cercare salvezza, lasciando da un giorno all’altro la propria terra, confinati per anni nel campo profughi di Patriciano.

Dal 2004, il 10 febbraio è per legge la giornata che ricorda quel genocidio a lungo nascosto, cancellato anche dai libri di storia, a negare una realtà feroce di de-italianizzazione del Nord Est.

Al termine del convegno, l’intera amministrazione comunale in corteo con le scolaresche ha raggiunto Via Isonzo, dove dal 2012 l’allora Giovane Italia volle installare una lapide in ricordo dei martiri delle foibe titine. Lettura di poesia, la tromba a suonare il Silenzio e la comunità trinitapolese a riflettere su una tragedia troppo tempo insabbiata.

Domani, un altro convegno renderà omaggio alle vittime delle foibe: presso la biblioteca comunale alle 18.30 il Comitato 10 febbraio di Giuseppe Beltotto (Trinitapoli) e Luigi Delgiudice (provincia Bat). Saluti del sindaco di Feo, del vice Andrea Minervino, del presidente del Consiglio Nicoletta Ortix, del consigliere regionale Nino Marmo e Franco Dichio (Federazione italiana relazioni pubbliche). Ospiti, Carlo Cesare Montani e Laura Bruni, entrambi esuli rispettivamente da Fiume e da Pola.

 

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