Il video messaggio di Capodanno del sindaco Francesco di Feo

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Cari concittadini,

Nell’attesa del nuovo anno, desidero rivolgere gli auguri migliori a tutti voi cari concittadini trinitapolesi. A quelli che risiedono nella nostra città, a quelli che ne sono lontani per studio o per lavoro e che sono legatissimi alla nostra comunità e soffrono per la lontananza.

Anche quest’anno è stato molto intenso di esperienze, incontri, sofferenze, soddisfazioni e manifestazioni. Ho incontrato tante persone, le più disparate dei vari ceti sociali e attraverso loro ho incontrato il loro vissuto, i loro sogni, le loro attese.

Ho potuto ancora una volta constatare personalmente, privilegio che spetta unicamente agli amministratori locali, che Trinitapoli è una città meravigliosa con tante forze attive: uomini, donne, ragazzi, che con entusiasmo affrontano la loro vita, abitandola con senso del dovere.

Mi hanno colpito i tanti che operano nel silenzio, senza andare alla ricerca di visibilità. E che si donano al prossimo, con slancio emotivo e senza risparmiarsi.

Penso ai tanti volontari che operano nelle nostre associazioni locali, penso a quei cittadini comuni che si impegnano nelle parrocchie e ai tanti che nell’anonimato non fanno mancare il proprio aiuto ai più deboli, esaltando il concetto di umanità.

Abbiamo vissuto momenti tristi per la perdita di giovani vite a causa di incidenti, infortuni o per mali incurabili; la perdita di Mons. Picchierri, abbiamo sofferto assieme per quello che accadeva nel resto dell’Italia e abbiamo condiviso l’instabilità internazionale che ci ha lasciato inquietudine.

Non è mancato in questo anno l’impegno delle Forze dell’Ordine nel nostro paese dai carabinieri, ai vigili urbani che hanno garantito la nostra sicurezza e libertà. Ci sono momenti in cui abbiamo temuto il peggio sul piano della sicurezza, con episodi mai vissuti prima a Trinitapoli, che gli organi inquirenti hanno affrontato con solerzia e fermezza. Io stesso sono stato vittima di aggressioni e ringrazio i tanti che mi hanno testimoniato solidarietà.

Come non ricordare in questo anno i successi conseguiti dagli atleti trinitapolesi, sia negli sport individuali, che in quelli di squadra, a cui l’amministrazione comunale non farà mancare il proprio sostegno anche nel futuro.

Abbiamo onorato tutti i momenti canonici della nostra comunità: dalla Giornata della Memoria, alle vittime delle Foibe, dal 25 aprile al 1° maggio, dalla Festa della Repubblica all’estate trinitapolese, dalla commemorazione dei defunti alla festa delle Forze armate. Abbiamo celebrato e festeggiato i Santi Patroni e patrocinato tutte quelle iniziative che hanno contribuito a far crescere Trinitapoli nell’ambito sociale, nello sport, nello spettacolo, nella cultura, nel turismo e nell’economia. Abbiamo centrato molti punti del nostro programma amministrativo proseguendo quell’opera incessante che ci vede impegnati nel realizzare la mission di questa seconda legislatura, sarebbe a dire, “La Crescita Della Città”. Penso a tal proposito alla costruzione delle case popolari, alla consegna delle abitazioni agli abitanti del quartiere Unrra Casas; penso alla sistemazione delle scuole (su tutte la Lombardo Radice), penso alle iniziative con la protezione civile al contrasto e alla lotta contro chi pratica la violenza verso le donne, al protocollo d’intesa con gli istituti di istruzione superiore finalizzato alla alternanza scuola-lavoro; la sagra del carciofo, il carnevale in piazza, i fondi ottenuti per le avversità atmosferiche, il rilancio dell’Unione dei Comuni, i progetti di valorizzazione della biodiversità, il mantenimento del Giudice di Pace, la nomina del nuovo comandane dei vigili urbani, l’apertura di uno sportello informativo per guidare gli imprenditori verso i finanziamenti europei. Abbiamo altresì ottenuto un finanziamento dalla Regione Puglia per costruire un isola ecologica automatizzata ed un impianto di acqua pubblica, abbiamo celebrato il “Centenario della Grande Guerra”, è partito l’iter per l’approvazione del Pug, il potenziamento della cittadella della cultura, l’estensione del servizio mensa dalla scuola materna alla scuola elementare, il potenziamento della rete idrica.

Non posso non compiacermi nel fatto che i conti siano stati tenuti in ordine e non sia stato necessario ricorrere all’anticipazione di tesoreria, utilizzando i fondi vincolati secondo la legge, avviando mutui per abbellire, migliorare e mettere in sicurezza la città.

Abbiamo predisposto gli atti per avviare l’implementazione della pianta organica, attraverso assunzioni per concorso che saranno nel prossimo 2018.

Il bilancio di previsione, approvato lo scorso 27 dicembre, è un fatto storico e di rilevanza strategica nella vita del nostro Ente, poiché rappresenta la qualità del lavoro svolto, sia per parte politica degnamente rappresentata dal nostro Emanuele Losapio, sia per parte burocratica, altrettanto degnamente rappresentata dalla dottoressa Marrone e dai suoi collaboratori. Ma ciò significa anche che stiamo raccogliendo i frutti del duro lavoro iniziato nella scorsa legislatura, quando, appunto, abbiamo risanato i conti come certificato dalla Corte dei conti.

Come potete constatare, cari miei concittadini, un anno davvero intenso.

La nostra città va costruita giorno per giorno. Il problema quotidiano più asfissiante è la mancanza di lavoro. Senza il lavoro l’uomo perde la sua dignità, diventa fragile, smarrisce la sua sicurezza e cerca di sbarcare il lunario con mezzi più o meno leciti. La mancanza di lavoro induce l’Amministrazione ad intensificare gli interventi nel sociale con misure atte a ridurre il disagio socio-economico (casa, contributi, assistenza).

Segue il problema della sicurezza a cui occorre far fronte con un maggior senso civico da parte dei cittadini, intensificando i controlli, accentuando le repressioni.

Altro dramma è quello legato alla gestione dei rifiuti solidi-urbani. Questa è una vera e propria sciagura che si è abbattuta sul nostro comune per scelte politiche praticate dalla Regione Puglia, dalle Amministrazioni locali, dal management di S.I.A. e, da ultimo, dalla inciviltà dei cittadini. Proprio quest’anno ho avviato un patto di civiltà con voi trinitapolesi da cui mi aspetto molto in termini di impegno, denuncia e collaborazione.

Questi sono temi che mettono a dura prova la maturità della democrazia nella nostra Città. Avere un’opposizione sana che collabora per tutelare i cittadini è importante per mantenere la coesione sociale.

Non può essere l’odio a governare le scelte e le azioni politiche. L’odio e la violenza verbale danno vita ad una società divisa, rissosa, in preda al risentimento che non può risiedere in coloro che hanno responsabilità di governo e senso delle istituzioni.

In questo anno ho registrato momenti molto bassi della vita politica quando il confronto si è spostato dal merito alle questioni personali, dal fatto contingente alla offesa della dignità delle persone. Ho sofferto e sono rimasto deluso nel vedere uomini che hanno ricoperto ruoli di primo piano nella vita politica locale fare i meschini mistificando la realtà strumentalizzando per biechi fini di partito o movimento politico. Al contrario sono rimasto entusiasta nel vedere diminuita la litigiosità nel Consiglio Comunale e l’aver registrato il voto favorevole da parte dell’opposizione (anche se non tutta) su alcuni punti di interessi cosiddetti diffusi. Perché ciò si realizzi ancora, sarà necessario avere regole certe. Di cui l’impegno a proseguire le riforme che la mia amministrazione ha avviato a cominciare dal regolamento degli organi, dallo statuto e da tutti i regolamenti che regolano i rapporti tra Ente Comunale e cittadini.

Rivolgo un augurio sincero al nostro Don Peppino che ha svolto il ruolo di amministratore diocesano in modo esemplare facendoci sentire orgogliosi di essere suoi concittadini; gli auguri al nostro prefetto e al nuovo vescovo che presto si insedieranno.

Un augurio ai miei assessori, al presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri comunali. Un augurio ai funzionari comunali ai dipendenti tutti; alle Forze dell’Ordine, ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti del terzo settore ed ai nostri parroci. Auguri a tutti i malati e chi è in carcere.

Cari concittadini tutti voglio salutarvi con questa citazione:

Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene potrai ricavare qualcosa. Ti auguro tempo per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo ad altri. Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento. Ti auguro tempo, ma soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo nell’orologio. Ti auguro tempo per guardare le stelle e tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. Ti auguro tempo per ritrovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, tempo per la tua vita”.

Buon anno.

Francesco di Feo

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