Rifiuti, di Feo: “Ecco il Patto Trinitapulita tra me ed i cittadini”

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TRINITAPOLI – Un patto da far sottoscrivere ai cittadini, per tenere pulita la città. È l’ultima iniziativa del sindaco Francesco di Feo, che dal 31 ottobre ha pubblicato ed affisso i manifesti di “Trinitap(u)lita”, invitando i trinitapolesi a rispondere via pec, fax o con lettera firmata e consegnata a mano. Un semplice impegno, reciproco, in segno di adesione ad un progetto che vede in prima linea amministrazione pubblica e comunità casalina.

LE QUESTIONI LEGATE A SIA SRL | La difficile situazione della Sia Srl per la raccolta ed il servizio legato al ciclo dei rifiuti, ma soprattutto la consapevolezza del malcostume di pochi a danno di molti: queste le ragioni che hanno spinto di Feo a levare gli scudi contro chi non si comporta nel rispetto della cosa pubblica. “Sicuramente il servizio va rivoluzionato e migliorato”, ammette il primo cittadino, da mesi alle prese con lunghe trattative con la Srl di Forcone Cafiero ed il Consorzio Bacino Fg4, per calibrare la partecipazione economica dei cittadini di Trinitapoli tra i 9 Comuni soci, avendone però un riscontro con immediata ricaduta sulla pulizia della città.

Ciascuna delle parti in causa – continua il sindaco casalino – , dalla Sia ai suoi dipendenti, fino agli impiegati comunali, ai Vigili, ha il dovere di collaborare, come pure occorre che faccia la popolazione. Eppure troppo spesso dobbiamo registrare inadempienze che vengono dalla gente, poca, che pare non avere a cuore le sorti ambientali di Trinitapoli e vuole far passare una comunità per quel che non è, cioè una comunità incivile”.

IL MALCOSTUME DI POCHI A DANNI DI TUTTI | Sotto la lente di ingrandimento, il mancato rispetto del calendario per la differenziata, gli orari di conferimento, l’abbandono sconsiderato ed indiscriminato dei rifiuti ovunque. Anche presso le isole ecologiche opportunamente attrezzate la situazione non cambia, con buste sparse abbandonate anche nelle campagne.

Inutile prendersela oltremodo coi vigili urbani, il cui numero è ridotto all’osso – chiarisce il sindaco di Feo nella lettera aperta ai trinitapolesi – . Inutile reclamare per le telecamere, puntualmente distrutte o rubate. Stupido prendersela sempre con chi ci abita accanto”. Con tanti sforzi Trinitapoli è fin qui andata avanti, riuscendo a mantenere lungamente una percentuale vicina al 60% di differenziata, tanto da registrare per 2 anni consecutivi l’ecotassa più bassa della Bat in capo ai cittadini. Ma la situazione, sebbene con spiragli di miglioramento per l’intervento gestionale della Regione Puglia sull’impiantistica di Sia, ha acuito malcostumi e problemi: “meno si differenzia – osserva il sindaco – , più si inquina. Più si abbandonano rifiuti, più sale il costo del servizio. E la città paga dazio economico, estetico ed ambientale”.

L’IMPEGNO RECIPROCO TRA SINDACO E CITTADINI | Il primo cittadino si impegna in prima persona: “Io farò il mio – assicura per migliorare il servizio, aumentare i controlli e sanzionare i trasgressori”. Ma ogni cittadino deve rispondere all’appello, con una semplice comunicazione al Comune: a mezzo Posta europea certificata (all’indirizzo sindaco@comune.trinitapoli.bt.it), via fax (al numero 0883 634688), o consegnata a mano. Semplice il testo da inviare: “Io sottoscrivo il Patto Trinitapulita”.