#PlayTrinitapoli, ultimo weekend tra stelle, bici e usanze preistoriche

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TRINITAPOLI – Osservazione astronomica, cicloturismo ed archeologia sperimentale animeranno il terzo weekend di #PlayTrinitapoli, il progetto di promozione dei siti turistici dell’entroterra pugliese, finanziato dal programma Puglia365. Per informazioni e prenotazioni, consultare il sito www.playtrinitapoli.it. Quello che parte domani mattina, 23 settembre, è l’ultimo fine settimana dei 3 organizzati dalle associazioni Casa di Ramsar e Tautor.

SABATO ALLE 19, NOTTE SOTTO LE STELLE | A partire dalle 19 fino alle 23, appuntamento al Centro di educazione ambientale di Contrada Castello, dove astronomi esperti guideranno gli avventori alla scoperta del firmamento. Con casa di Ramsar si analizzeranno curiosità e studi archeoastronomici che si intrecciano intimamente con la posizione degli Ipogei di Trinitapoli. Degustazioni di prodotti tipici sul tema “La Via Lattea” concluderanno la serata di osservazione astronomica.

DOMENICA ALLE 9.30, BIKE TO WETLANDS | Con partenza alle 9.30 dalla stazione ferroviaria di Trinitapoli, in bicicletta si attraverserà la Zona umida fino alle Saline di Margherita di Savoia. Livello turistico di difficoltà, con esperti a spiegare le particolarità ambientali del percorso, con osservazione di uccelli e visita alla mostra permanente sulle zone umide. Il viaggio su due ruote proseguirà verso il Parco archeologico degli Ipogei, per visitare il complesso santuariale dedicato alla dea Madre Terra. Rientro entro le 13, non prima di aver fatto tappa al Museo archeologico di Via Marconi, dove per i cicloamatori sarà disponibile un rinfresco a base di prodotti tipici.

DOMENICA ALLE 16.30, CAVARSELA NELLA PREISTORIA | Il viaggio settembrino alla scoperta dei siti di interesse turistico dell’entroterra casalino si concluderà domenica alle 16.30, al Parco archeologico degli Ipogei in Via Mare. Qui, le volontarie dell’associazione Tautor allestiranno un’area di archeologia sperimentale, aiutando i partecipanti nella costruzione di utensili della preistoria, lavorando anche l’argilla.