Cultura, press tour dal 16 al 19 giugno tra ecologia, archeologia e gastronomia

zona umida

TRINITAPOLI – “Il futuro del passato” non è solo uno slogan, ma anche un concetto di approccio diverso al tema della valorizzazione del patrimonio culturale. È questo il filo conduttore del progetto realizzato dall’amministrazione comunale di Trinitapoli, finanziato dalla Regione Puglia, con fondi Po Fesr 2014-2020 Attrattori culturali, naturali e culturali Asse VI – Azione 6.8, in programma dal 16 al 19 giugno. L’antico borgo Casale di Trinità ospiterà un gruppo di giornalisti, travelblogger, foodblogger e operatori turistici che avranno modo di “rivivere il passato in ottica moderna”.

Niente stravolgimento, ma inglobamento di culture diverse: passato e futuro, ma che hanno un comune denominatore, la Storia che diventa racconto vivo, suggestione, contemporaneità. Il tour di Trinitapoli educa alle emozioni, per questo si parla di un “edumotional tour”, dove gli ospiti non sono semplici visitatori, ma parte integrante del contesto storico che li circonda. Il tour di Trinitapoli si snoda nella esaltazione di tre parole.

ARCHEOLOGIA | L’antica città di Salapia è punto di riferimento di un percorso storico che attraversa varie epoche e tradizioni. Ma nessun racconto può iniziare senza partire dagli ipogei, che svela i suoi tesori come perle preziose di una Storia che parla linguaggi antichi ma in chiave moderna, visto che il sito è un parco archeologico di notevole valore ed è inserito in un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale di Trinitapoli.

ECOLOGIA | Il territorio di Trinitapoli non è solo scrigno di cultura archeologica, è anche luogo di cultura ambientale, come la zona umida, che ai piedi dei “colli bianchi”, creati dalla lavorazione del sale, si estende fino a trovare una interpretazione unica nell’accogliente struttura di Casa di Ramsar, centro di valorizzazione ambientale, protagonista di un rinnovato dialogo tra civiltà e cultura dell’ambiente.

GASTRONOMIA | Non esiste identità territoriale senza consapevolezza della qualità del cibo. Trinitapoli è patria di un gusto, povero di ingredienti ma ricco di eccellenze, deciso e con interpretazione gastronomiche di sicuro interesse. La cultura gastronomica locale guarda al carciofo, a cui è dedicata una seguita manifestazione, senza dimenticare il buon vino. A Trinitapoli, nell’uno come nell’altro caso, esistono esempi di eccellenza che hanno permesso di abbinare il nome della città al patrimonio gastronomico pugliese.

Gli ospiti saranno condotti in un viaggio lento che è allo stesso tempo visivo, uditivo, gustativo, avendo la possibilità di immergersi in contesto totalizzante, come dimostra l’ampio programma predisposto dall’amministrazione comunale e affidato all’associazione Inchiostro da Gustare.

Gli ospiti arriveranno a Trinitapoli nel pomeriggio di venerdì 16 giugno e saranno subito catapultati nella storia con una visita della città per poi andare, il giorno dopo, indietro nel tempo con la visita al parco archeologico e all’antico sito di Salapia. Il tema archeologico sarà protagonista anche nella seconda parte della giornata, con la visita del Museo Civico, prima d’immergersi nella tradizione della transumanza, con l’incontro con Carmelina Colantuono, l’ultima amazzone di un’antica famiglia molisana che da oltre un secolo tiene viva, di generazione in generazione, la transumanza tra Puglia e Molise. Il giorno successivo si farà visita alla zona umida, concentrandosi su Casa di Ramsar, complesso ambientale che tutela le peculiarità naturalistiche del territorio di Trinitapoli. Ma l’edumotional è anche case history, con la visita a cantine, oleifici, produttori di eccellenze gastronomiche, incontri con operatori commerciali, imprese e giovani artigiani della qualità. Il resto è tutto da scoprire. Il 16 giugno inizia il viaggio.