Comunali 2016, di Feo presenta il programma di sviluppo

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TRINITAPOLI – Continua il viaggio del sindaco Francesco di Feo, in piazza attraverso le pagine del programma elettorale. Ieri, seconda tappa di presentazione di linee amministrative per i prossimi 5 anni e dei candidati di Rinascita Trinitapolese 2.0. All’ordine del giorno, agricoltura, lavori pubblici, urbanistica e ambiente, con Luca Vitobello e Giustino Tedesco, tra opere realizzate e idee da attuare.

VITOBELLO, L’EVOLUZIONE DELL’AGRICOLTURA | L’agricoltura è fonte di reddito, non solo per i coltivatori o gli imprenditori del settore: “Ci sono tutte le condizioni – è l’appello di Vitobello – per creare sinergie di sviluppo turistico, con percorsi enogastronomici”. Primo problema, le infrastrutture: “Saranno sistemati i tratturi con fondi Fesr e comunali – annuncia – , per un totale di 400mila euro già stanziati. Ma l’agricoltura deve sapersi aggiornare: diversificazione delle colture, sharing economy, sinergie col Gal per intercettare finanziamenti comunitari, marchi di qualità per le produzioni tipiche”. L’innovazione è la Smart Farm (fattoria intelligente): “L’ultima evoluzione dell’azienda agricola multifunzionale – spiega Vitobello, agronomo di professione – . L’azienda agricola diventa così anche agriturismo, scuola di equitazione, laboratorio formativo, fattoria didattica, vetrina agroalimentare per il territorio. Utilizzeremo le strutture già realizzate come masseria Scarola, dove verrà allestito anche un Museo della Civiltà contadina dove verranno raccolti tutte le attrezzature delle arte e dei mestieri collegati alla civiltà contadine e dell’artigianato locale. Verranno predisposte delle sale per la produzione dei diversi prodotti agricoli, ciclo del vino, ciclo dell’olio, sala del cavallo, del mezzo di trasporto, stanza del ciclo del grano”.

TEDESCO, I SUCCESSI FRUTTO DELLA PROGRAMMAZIONE | Applausi quando il sindaco presenta Tedesco, assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente. Il decano dell’amministrazione di Feo, lunga esperienza amministrativa, rivendica le origini agricole familiari ed i successi ottenuti in campo amministrativo: asilo agri-nido, progetto Dopo di noi Camelot, centro minori all’ex macello, Museo degli Ipogei, Piazza Santo Stefano, potenziamento rete fognaria e rete idrica, urbanizzazioni in Zona industriale, efficientamento energetico e messa in sicurezza di scuole e immobili comunali, nuovo plesso scolastico, rigenerazione del quartiere Unrra Casas, ripristino carreggiata di Via Mare, pineta e ville comunali attrezzate, progetto di video sorveglianza “Casale della Legalità”, recupero di Masseria Scarola, campetto “Io gioco legale”, completamento della palestra San Pietro, allestimento bosco Santa Chiara. “Tutte realizzazioni – osserva – frutto di oculata programmazione, prima ancora che di intercettazioni di finanziamenti sovracomunali. Oggi assistiamo alla fiera dell’improvvisazione, dell’incompetenza. Ma gli obiettivi vanno centrati attraverso percorsi precisi. E quando arrivano, i risultati sono inconfutabili: “Come la differenziata che ha toccato soglie del 60% – ricorda Tedesco – premiando Trinitapoli con l’aliquota di ecotassa più bassa della Bat. O come il risparmio sulla pubblica illuminazione di almeno 10mila euro mensili rispetto al passato”. Per il futuro, riqualificazione diffusa (interventi in Via Mare, Viale Federico II, Porta Pia, Piazza Costituzione, mercato di Via Roma, raccordo tra centro e periferie). E soprattutto la risposta all’emergenza abitativa, con i lavori Unrra Casas da terminare ed 8 nuovi alloggi sociali in Zona 167. Il tutto, inquadrato in un nuovo e necessario piano urbanistico generale: un Pug partecipato che trasformi e dia sviluppo al territorio.

DI FEO, IL MIO GIUDICE È IL CITTADINO | “I cittadini vogliono sentire parlare di come si risolveranno i problemi e dove si trovano le risorse”, esordisce il sindaco. Un pensiero agli avversari: “Chi ha fatto il sindaco per 9 anni avrebbe dovuto ricordare le proprie realizzazioni, non infarcire la propria campagna elettorale di insulti. Non è possibile rifarsi una verginità, come se non avesse un passato, parlando di voto di scambio. Sono in difficoltà e battono i soliti discorsi. Nella realtà, chi detta la linea, parla per ultimo, è Antonio Andriano. È lui il candidato sindaco vero”. Per di Feo a sinistra, da ambedue le parti, “non c’è una proposta politica”. Solo un “copiato” del Movimento 5 Stelle. “Ma i grillini – spiega il sindaco – possono provare a galoppare il disagio, Lillino Barisciano no”.

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