Servizi sociali, Patruno: “Via libera ai contributi 2016”. A ottobre torna Spesa Amica

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TRINITAPOLI – “Spesa Amica continuerà anche nel 2016”. Ad annunciarlo, l’assessore ai Servizi sociali, Marta Patruno, all’indomani della approvazione della delibera con cui la giunta del sindaco Francesco di Feo ha individuato obiettivi e risorse per gli interventi dell’anno appena partito.

Nel corso del 2015 il Comune di Trinitapoli è intervenuto nei confronti di soggetti in condizioni di fragilità socio economico con interventi che hanno comportato un impegno di spesa per complessivi  € 27.198,40. “Si tratta di contributi economici – spiega l’assessore – o per viaggi per motivi di salute, utenze domestiche, buoni spesa, canoni di locazione. Compatibilmente alle risorse in cassa, abbiamo provato ad essere vicini ai concittadini in difficoltà”. Gli stessi obiettivi saranno perseguiti anche nel 2016.

Il progetto Spesa Amica partirà come al solito, per il terzo anno, in autunno, per svolgersi da dicembre a febbraio, quando cioè in un territorio a vocazione agricola come Trinitapoli, si lavora meno. Si tratta di un contributo spalmato in 3 mesi, destinato alla spesa alimentare di oltre 60 nuclei familiari di trinitapolesi in difficoltà. Per i criteri di accesso, anche nel 2016 sarà pubblicato un apposito bando, contenente il modulo di presentazione delle domande.

Nel 2016, oltre agli interventi previsti e pianificati nell’ambito territoriale del Piano sociale di Zona, il Comune di Trinitapoli ha destinato per ora quasi 30mila euro. “Non saranno la soluzione ai mali del momento – spiega il sindaco di Feo – perché siamo consapevoli che la congiuntura socio-economica sta ferendo tante famiglie anche nella nostra Trinitapoli. Non di meno proviamo ad essere vicini, come amministrazione, a chi ha bisogno, attraverso la garanzia dei servizi essenziali e il sostegno che in un momento simile le casse comunali permettono di dare. Distribuire con equità e giustizia sociale le risorse disponibili significa far sentire alla popolazione in difficoltà che l’Ente c’è, per una mano su affitti, bollette, spesa, assistenza anziani. Contiamo inoltre di reperire altre risorse in sede di bilancio di previsione 2016, giacchè quelle fin qui trovate vedono imputazione nei capitoli riguardanti il 2015. Parallelamente attraverso il recupero del quartiere UnrraCasas poniamo mano concretamente al problema dell’emergenza abitativa, altra piaga di questi tempi. Dopo i 24  alloggi già consegnati, si attende l’approvazione del progetto di completamento dei lavori per altri 36 nuclei abitativi. A questi si aggiungono i 600mila euro per la ristrutturazione dei 12 appartamenti di Via Mulini”.